Gli italiani e l’ipotesi di un Sistema di Deposito Cauzionale
per gli imballaggi per bevande

L´83% degli italiani è a favore dell’introduzione di un Sistema Cauzionale sugli imballaggi monouso.
La ricerca commissionata nell’ambito della campagna “A Buon Rendere – molto più di un vuoto” è stata svolta da AstraRicerche a inizio febbraio 2022 tramite 1.005 interviste a 18-65enni residenti in Italia.

I punti salienti dell’indagine

  • Solo l’8.0% degli italiani ritiene di essere già ben informato su cosa si intenda per Sistema di Deposito Cauzionale per imballaggi di bevande monouso (probabilmente avendo esperienza diretta o indiretta di altri Paesi ove il sistema è già attivo) mentre ben il 40.4% afferma di non aver mai sentito parlare di questa soluzione.
  • Per i cittadini italiani il problema delle confezioni di bevande abbandonate nell’ambiente è molto serio: molto grave per il 63.1%, molto grave o grave per il 90.0%.
  • Le prime impressioni del campione sono decisamente positive: è un sistema in grado di farci fare il grande salto richiesto dall’Unione Europea (‘molto’ o ‘abbastanza’: 83.1%), è un sistema personalmente auspicato per il nostro Paese (82.8% – molto per il 51.5%), è un sistema senza difficoltà per la cauzione da pagare/riottenere (78.7% – solo il 6.8% nega questa positività) e senza difficoltà per gli sforzi organizzativi e per la fatica (76.8% – qui gli oppositori arrivano al 7.5%).
  • Chiedendo di indicare i tre vantaggi più rilevanti del sistema oggetto dell’indagine si rileva: l’attesa che la raccolta dei materiali cresca rapidamente e in modo intenso (rispondendo quindi all’esigenza che fa scaturire l’idea di adozione in Italia), la creazione di una filiera di riciclo di materiali di alta qualità, la riduzione dell’utilizzo di materiali di nuova ‘produzione’
  • Le ‘promesse’ del sistema sono valutate come interessanti da quattro intervistati su cinque (percentuali tra il 76.0% e l’82.4%): e cioè il fatto che il cittadino “non paga” – nel senso di subire i costi del sistema – né direttamente né indirettamente (tramite tasse aggiuntive), che i produttori finanziano il sistema manifestando appieno la loro ‘responsabilità estesa del produttore’, e che i Comuni si sgravano di parte degli oneri legati alla raccolta differenziata e alla pulizia degli spazi aperti.
  • Chi beneficia di questo sistema? Per gli italiani sono molti gli ‘attori’ avvantaggiati: in primis le generazioni future (57.5% ‘molto’, 83.0% aggregando tale percentuale con la risposta ‘abbastanza’) e le città rapidamente ripulite dai rifiuti principali (56.8% e 83.8%); sempre con valori elevati ma un poco inferiori troviamo i contribuenti (42.2% e 79.1%), l’economia in generale (37.9% e 77.8%) e gli operatori turistici (36.1% e 74.0%) mentre per il 70% circa avrebbero vantaggi anche i supermercati e i commercianti grazie a un maggior numero di visite ai punti vendita, e le persone indigenti grazie alla possibilità di raccogliere gli imballaggi che verrebbero comunque dispersi nell’ambiente per recuperarne il deposito.