A partire dal primo gennaio 2022 il sistema di deposito cauzionale in Germania è stato ampliato in modo da assoggettare anche le tipologie di bevande che ne erano precedentemente escluse come i succhi, le bevande alcoliche o parzialmente a base di latte. Restano ancora fuori dal DRS tedesco, almeno sino al 2024, i contenitori per latticini. 

Si stima che questo ampliamento del sistema cauzionale tedesco – obbligatorio per legge per i produttori di bevande dal 2003 –  possa garantire un aumento pari a circa 85.000 tonnellate in più imballaggi raccolti tra plastica e alluminio, e portare il volume totale di imballaggi recuperati tramite le reverse vending machine (RVM) a circa 500.000 tonnellate annue.

Meno tipologie di bevande esonerate dal sistema cauzionale significa per il consumatore una maggiore chiarezza e semplicità nel fare la sua parte e un sistema di raccolta nel complesso più equo e trasparente.  

Secondo l’ente che supervisiona il  sistema tedesco, la Deutsche Pfandsystem GmbH (DPG), il tasso di intercettazione complessivo per gli imballaggi di bevande in Germania è arrivato al 98%. Il merito di questi altissimi tassi di raccolta è ascrivibile al valore del deposito (0,25€) ed alla capillarità dei punti di raccolta presso la distribuzione.

Questo risultato si traduce non solamente in molti meno rifiuti dispersi nelle città o nei boschi ma, soprattutto, nell’impulso dato all’industria del riciclo. Oltre il 40% delle bottiglie monouso in plastica immesse al consumo è ora realizzato con polimero riciclato che sostituisce la plastica vergine di origine fossile. 

Prima del 2003, erano circa 3 miliardi i contenitori per bevande usa e getta che venivano dispersi nell’ambiente ogni anno. Siamo arrivati ad avere una percentuale di intercettazione del 98%, impossibile fare meglio“, ha dichiarato in una recente intervista al media Deutsche Welle, Thomas Fischer, responsabile Economia circolare presso l’ONG Environmental Action Germany (Deutsche Umwelthilfe).
Ci sono due tipologie di bottiglie che vengono gestite dal sistema di deposito in Germania. 

Una tipologia è rappresentata dalle bottiglie ricaricabili in vetro o in plastica (PET) che possono essere riutilizzate più volte e che hanno un importo cauzionale stabilito dal produttore che varia da € 0,08 a € 0,25. La seconda tipologia è quella rappresentata dai contenitori monouso per i quali il governo ha fissato un deposito pari a € 0,25, il quale si applica a tutti gli imballaggi senza differenziazione per quanto riguarda la tipologia di bevande.
Le bottiglie ricaricabili una volta riconsegnate dai consumatori seguono un percorso diverso rispetto ai contenitori monouso passando da impianti di smistamento e di lavaggio prima di essere nuovamente riempite dai produttori di bevande e tornare sullo scaffale.
Mentre una bottiglia di vetro destinata al riuso può essere ricaricata fino a 50 volte senza perdere di qualità – secondo l’Agenzia per la protezione ambientale (UBA)–  le bottiglie di plastica riutilizzabili possono essere ricaricate sino a 25 volte.

Le bottiglie monouso in plastica e le lattine una volta raccolte vengono generalmente compattate e consegnate presso gli impianti di riciclo dove vengono triturate e trasformati in pellet (granuli di  plastica). Dai polimeri in pellet si ricavano nuove bottiglie di plastica, filati sintetici oppure altri oggetti in plastica.

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